“È bello per noi stare qui!”
Queste sono le parole con cui il nostro vescovo ha iniziato la sua riflessione. Ci ricorda quanto questo tempo di quaresima sia guidato dal brano della Trasfigurazione, un brano carico di attese, di futuro, che ci fa vedere oltre. Riprendendo le parole del vescovo: “Gesù ci invita a salire il Tabor della nostra vita”, un’ascesa per nulla facile che richiede la FATICA della lotta con noi stessi che ci porta a vincere “la pigrizia del nostro cuore”. Tante volte RIFIUTIAMO questa fatica!
Ma “la gioia vera arriva attraverso il passaggio della Croce “ il sacrificio che non è fine a se stesso, ma che ci prepara ad accogliere la vera gioia!
Dobbiamo spogliarci dalle nostre paure che ci ancorano, ci incatenano. Concludendo questo momento il nostro vescovo ci rivolge queste parole:”Il volto di Gesù è reso bello e luminoso dalla preghiera e dal dialogo con Dio”, il volto di Gesù è prima di tutto liberato da ogni paura ed è “questo il volto che dobbiamo avere, libero perché irradiato dalla Sua luce”.

Abbiamo proseguito l’incontro con un momento di Adorazione Eucaristica in cui la preghiera e il silenzio sono stati la guida. Sono stati due i segni importanti: il primo è stato deporre ai piedi dell’altare 12 candele simbolo degli Apostoli e il secondo ed ultimo segno è stato la consegna di un foglietto, di vari colori, con su scritta una frase biblica che abbiamo ricevuto con l’impegno di viverla e ascoltarla durante questo tempo di quaresima.
Abbiamo concluso l’incontro con un momento di fraternità.

Teresa Maniaci Brasone